Acufene: di cosa si tratta e come si cura

Pubblicato da Stefano il 20 Ago 2015 - Letto 1.817 volte
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acufene-di-cosa-si-tratta-come-si-curaQuando parliamo di acufeni inquadriamo dei rumori intermittenti che si presentano alle orecchie sotto forma di fischi o ronzii, il tutto senza che vi siano fonti sonore esterne. Questa condizione, che può avere decorso acuto o cronico, è estremamente fastidiosa ed è in grado d’incidere in maniera importante sulla conduzione di una vita di qualità, soprattutto se alla base del problema vi è una situazione di natura patologica, come per esempio un’infezione, un’alterazione neurologica, uno stato di tensione nervosa.

L’acufene può essere classificato secondo il seguente schema:

 Acufene (o tinitto) soggettivo: in queste circostanze il soggetto che soffre del disturbo percepisce un rumore fastidioso e persistente anche se attorno non esistono effettive fonti sonore. Le persone vicine non percepiscono alcuno stimolo sonoro.

 Acufene obiettivo: in questo caso è impossibile parlare di acufene propriamente detto, in quanto il soggetto percepisce in maniera amplificata uno stimolo sonoro effettivamente esistente.

Conoscere il problema dell’acufene è importante in quanto si tratta del primo passo per arrivare a una cura efficace.
Ecco quindi qualche informazione utile sulle cure più valide quando si tratta di eliminare le cause dell’acufene.

 Rimedi farmacologici: alla base dell’insorgenza di acufeni possono esserci delle patologie che necessitano di un approccio farmacologico. In questo novero è possibile far rientrare condizioni di stress eccessivo vicine alla depressione, e per questo motivo curabili proprio con farmaci antidepressivi o ansiolitici. In altri casi può invece rivelarsi efficace il ricorso a farmaci vasodilatatori, in grado di normalizzare il flusso ematico all’interno dell’orecchio eliminando l’acufene.

 TRT: TRT altro non è che l’acrononimo di Tinittus Retraining Therapy, un approccio curativo molto utilizzato da chi vuole eliminare il problema dell’acufene. Questa tecnica si focalizza su un obiettivo, ossia il fatto di abituare il paziente a convivere con il rumore persistente, facendo così in modo di far sparire la sensazione di fastidio che rende l’acufene effettivamente difficile da sopportare. A livello concreto la TRT trova applicazione attraverso stimolazioni acustiche di bassa intensità – spesso si parla di rumore bianco – che producono suoni che vanno ad affiancarsi all’acufene, provocando la diminuzione del contrasto percettivo.

 Terapia cognitivo-comportamentale: in molti casi si interviene contro gli acufeni inziando una terapia cognitivo-comportamentale, con l’obiettivo di eliminare in poco tempo lo stato ansioso che può essere alla base dell’acufene.

 Fisioterapia: quando l’acufene è causato da un’alterazione a livello muscolare o posturale è possibile intervenire con sedute di fisioterapia o fisiatria per risolvere il problema.

 Metodo Connettis: il Metodo Connettis è una tecnica naturale e immediatamente efficace, che consente di curare gli acufeni ristabilendo le connessioni mioelettriche la cui deficienza è alla base dello stato infiammatorio che causa il fischio all’orecchio. In che modo si raggiunge questo risultato? Attraverso manipolazioni che attivano contemporaneamente il sistema nervoso, quello linfatico e quello connettivale, senza alcun tipo di controndicazione e permettendo di vedere i primi risultati dopo pochissimo tempo.

 Probiotici: l’assunzione di probiotici può rivelarsi particolarmente vantaggiosa contro gli acufeni, soprattutto se sono causati da infezioni e se si opta per la terapia antibiotica. In questo modo, scegliendo per esempio d’incrementare l’assunzione i yogurt con fermenti lattici vivi, risulta possibile incrementare le difese immunitarie.

 Ipnosi: l’ipnosi può rivelarsi decisiva contro l’acufene quando alla base vi sono stati ansiosi magari causati da traumi del passato.

Ultimo ma non meno importante consiglio per curare l’acufene consiste nell’evitare fonti sonore che producono rumori intensi e prolungati, e fare in modo, se si ha la necessità di restarvi a contatto per lungo tempo, di proteggersi attraverso cuffie o altri presidi.

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Articolo inserito in: Rimedi e cure naturali
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